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Dipendenti Comune di Selargius

 

Selargius ha origini antichissime (3.200-2.700 a.C.), ciò è dimostrato dai numerosi scavi archeologici effettuati nei siti di Su Coddu (strutture abitative prenuragiche); Cuccuru Matt’e Masonis, (32 strutture insediative scavate profondamente nel suolo); Staineddu è il terzo villaggio che è stato ritrovato risalente al III millennio a.C. ed ha restituito moltissime ceramiche. San Giuliano; Bi’ ‘e Palma; S’ek’ ‘e lepuris.
I primitivi nuclei abitativi scomparvero attraverso il tempo, riversandosi nei due principali nuclei di Zellaria o Cellarium  e Palmas. La parte sud del centro storico conserva, nelle linee urbanistiche fondamentali, la struttura del villaggio medioevale preesistente, che conobbe un periodo di crescita e prosperità. Della vecchia Palmas oggi è rimasta solo la chiesa di San Lussorio, la sua fine risalirebbe non oltre i primi anni del XVI secolo (intorno al 1338).
Sull’origine del suo nome si fanno tre ipotesi: Solarium, Cerragius, Cellarium. La prima sarebbe la naturale derivazione linguistica di Selargius da Solarium. La seconda avrebbe una corrispondenza di questo nome con l’appellativo volgare Ceraxus come ancora oggi si indica il paese. La terza tiene conto di documenti storici e argomentazioni che avvalorano la tradizione della remota vocazione dei selargini a tenere dei profondi sotterranei pieni di derrate alimentari, queste celle sarebbero servite come riserve per eserciti e popolazioni o come accumuli per attività commerciali.
Dell’epoca punico-romana non si hanno tante notizie in quanto il nome non compare in alcun documento riferentesi a quel periodo, invece dell’età fenicio-punica in località Santa Rosa sono venuti alla luce reperti riconducibili al tardo periodo punico; mentre nel sito di Staini sono stati rinvenuti resti di edifici di età romana, oltre che nuragica.
Anche Selargius come tanti altri centri della Sardegna è presumibile fosse un centro di raccolta del frumento prodotto nelle zone granifere e destinato a Roma . Per altri studiosi invece Selargius essendo vicina alle saline doveva essere un deposito di sale.
Per quanto riguarda il Medioevo, in età giudicale faceva parte della curatoria del Campidano ed era capoluogo di mandamento. Dalla poca documentazione presente si capisce che Selargius era una ricca zona agricola e anche un centro vivo e vitale, testimoniato dalla presenza delle due belle chiese romaniche, San Giuliano e San Lussorio.
Nel 1528 la capitale del giudicato di Calari, S. Igia, fu espugnata dai pisani e distrutta, quasi tutta la Sardegna passò in mano ai pisani (Visconti, Donoratico e Capraia), Selargius pur facendo parte della curatoria di Campidano non passò sotto il controllo del giudicato d’Arborea. Nel 1324 divenne presidio dell’Infante Alfonso e le sue truppe che assediavano il Castello di Cagliari. Nel 1327 faceva parte delle terre del Contado di Cagliari e fu concesso in feudo alla famiglia Carroz, conti e poi marchesi di Quirra; in un documento del 1355 Berengario Carroz viene espressamente definito signore dei luoghi di Palma e Salarjo. Negli anni 1364-65 Selargius divenne il campo fortificato, con trincee e fosse da dove si teneva d’assedio la città di Cagliari, di Mariano IV, giudice d’Arborea. Nel 1388 Ugone III e Eleonora persero gran parte dei territori conquistati, tra cui Selargius che tornò sotto i Carroz di Quirra, i quali sottoposero la popolazione a spoliazioni e molestie e obbligarono gli agricoltori, a consegnare agli ufficiali una parte del raccolto controllato per garantire l’approvvigionamento della città.
A partire dal ‘500 anche gli abitanti di Selargius, come già precedentemente quelli di Quartu, Quartucciu, Cepola, Pirri e S. Vedrano, furono costretti a prestare la loro opera nelle vicine saline, invece il ‘600 fu terribile, annate disastrose, diminuzione della popolazione, carestie ripetute, assalti dei barbari, pestilenze, alluvioni e anche la piaga delle cavallette.
Seguendo le vicissitudini ereditarie della potente famiglia Carroz, il feudo passò prima ai Centelles e successivamente agli Osorio fino al 1839.
Già prima del ‘700 Selargius iniziò ad allargarsi oltre s’Arriu verso nord. Con la creazione del primo consiglio comunitativo, cominciarono a essere stilati gli atti consolari e i documenti testamentari, tutto ciò permise di ricostruire la carta dei quartieri e delle vie del paese, com’era prima dell’800.
Selargius, divenuto Comune, fu per un breve periodo aggregato come frazione a Cagliari, finche nel 1947 ottenne la definitiva autonomia amministrativa.

 

Abitanti: 27.911
Superficie: Kmq 26,77