Via Giacinto Carini 78 (Monteverde Vecchio) 00152, ROMA (RM)
Da giovedì 26 settembre 2024 a domenica 25 maggio 2025
Lazio: Spettacoli al Teatro Vascello in Roma

Il Teatro Vascello anche quest’anno riserva e propone ai Soci ASSOCARD condizioni agevolate per l'acquisto di biglietti per gli spettacoli della stagione del Vascello 2024-2025. Di seguito le nuove condizioni:
BIGLIETTI in convenzione:
€ 18 a persona anziché € 25
Mentre per gruppi di almeno 10 persone € 16 a persona solo tramite pagamento anticipato non rimborsabile.
Ridotto studenti, studenti universitari docenti e operatori esclusivamente di scuole di teatro, cinema e danza € 16 anziché € 25.
Informazioni e prenotazioni:
Per usufruire dell’agevolazione è necessario esibire, in biglietteria l'ASSOCARD in corso di validità.
Puoi scriverci a promozioneteatrovascello@gmail.com o chiamarci al n. 06 5881021
E' possibile acquistare i biglietti, abbonamenti e card telefonicamente 065881021 con carta di credito e bancomat abilitati (pos virtuale), tramite bonifico bancario a favore di La Fabbrica dell'Attore coop sociale ETS presso BANCA INTESA SAN PAOLO ag. Via G. Carini 32 di Roma c/c 3842 abi 03069 cab 05078 iban IT89V0306905078100000003842, acquista direttamente alla → biglietteria ←
TEATRO VASCELLO 2025
dal 4 al 9 marzo dal martedì al venerdì h 21, sabato h 19 e domenica h 17
EDIPO RE
di Sofocle traduzione Fabrizio Sinisi adattamento e regia Andrea De Rosa
con (in o.a.) Francesca Cutolo, Francesca Della Monica, Marco Foschi, Roberto Latini,
Frédérique Loliée, Fabio Pasquini scene Daniele Spanò
luci Pasquale Mari suono G.U.P. Alcaro costumi Graziella Pepe
realizzati presso Laboratorio di Sartoria del PICCOLO TEATRO DI MILANO – TEATRO D’EUROPA
produzione TPE - Teatro Piemonte Europa, Teatro di Napoli - Teatro Nazionale, LAC Lugano Arte e Cultura, Teatro Nazionale di Genova, Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale
durata 75 min guarda il trailer CLICCA QUI
Considerato uno dei testi teatrali più belli di tutti i tempi, Edipo re di Sofocle rappresenta il simbolo universale dell’eterno dissidio tra libertà e necessità, tra colpa e fato. Arrivato al potere grazie alla sua capacità di “far luce attraverso le parole”, abilità che gli aveva permesso di sconfiggere la Sfinge che tormentava la città di Tebe, Edipo è costretto, attraverso una convulsa indagine retrospettiva, a scoprire che il suo passato è una lunga sequenza di orrori e delitti, fino a riconoscere la drammatica verità delle ultime, desolate parole del Coro: “Non dite mai di un uomo che è felice, finché non sia arrivato il suo ultimo giorno”.
Dall’11 al 16 marzo dal martedì al venerdì h 21, sabato h 19 e domenica h 17
MOBY DICK ALLA PROVA *
di Orson Welles
adattato - prevalentemente in versi sciolti - dal romanzo di Herman Melville traduzione Cristina Viti
uno spettacolo di Elio De Capitani
costumi Ferdinando Bruni
musiche dal vivo Mario Arcari, direzione del coro Francesca Breschi maschere Marco Bonadei, luci Michele Ceglia, suono Gianfranco Turco con Elio De Capitani
e Cristina Crippa, Angelo Di Genio, Marco Bonadei, Enzo Curcurù, Alessandro Lussiana, Massimo Somaglino, Michele Costabile, Giulia Viana/Giulia Di Sacco (in via di definizione),
Vincenzo Zampa, Mario Arcari
coproduzione Teatro dell’Elfo e Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale durata 2 ore e 20 minuti + intervallo
guarda il trailer CLICCA QUI
Lo spettacolo è dedicato alla memoria di Gigi Dall'Aglio.
Orson Welles portò al debutto il suo testo il 16 giugno 1955, al Duke of York’s Theatre di Londra. Lo mise in scena in un palco praticamente vuoto, scegliendo di non dare al pubblico né mare, né balene, né navi. Solo una compagnia di attori e sé stesso in quattro ruoli, Achab compreso. E vinse la sfida di portare in teatro l’oceanico romanzo di Melville gettando un ponte tra la tragedia di Re Lear e Moby Dick: l’ostinazione del re che la vita, atroce maestra, infine redimerà si rispecchia in quella irredimibile, fino all’ultimo istante, dell’oscuro e tormentato capitano del Pequod.
Splendidamente tradotto per l’Elfo dalla poetessa Cristina Viti, il copione di Welles restituisce con forza d’immagini la prosa del romanzo. In scena accanto a De Capitani (che interpreta Achab, padre Mapple, Lear e l’impresario teatrale) troviamo Cristina Crippa, Angelo Di Genio, Marco Bonadei, Enzo Curcurù, Alessandro Lussiana, Massimo Somaglino, Michele Costabile, Giulia Viana, Vincenzo Zampa. Il cast salda le eccellenze artistiche di tre generazioni di interpreti. La musica dal vivo di Mario Arcari e i canti diretti da Francesca Breschi (vibranti rielaborazioni degli sea shanties) riempiono intensamente la scena generando emozioni profonde, in uno spazio dominato da un fondale enorme, eppure leggero, cangiante e mutevole, capace di evocare l’immensità del mare e la presenza incombente del capodoglio.
dal 21 al 23 marzo
BEHIND THE LIGHT
coreografia, drammaturgia e interpretazione Cristiana Morganti
regia Cristiana Morganti e Gloria Paris disegno luci Laurent P. Berger creazione video Connie Prantera datore luci Matteo Mattioli
audio/video Alessandro Di Fraia
una produzione Teatri di Pistoia Centro di Produzione Teatrale in coproduzione con Fondazione I Teatri - Reggio Emilia, Théâtre de la Ville - Paris, MA scène nationale-Pays de Montbéliard e con il sostegno di Centro Servizi Culturali Santa Chiara di Trento distribuzione per l’Italia Roberta Righi
Durata 70’
Gemo in un pianto e fremo
Fosco mi sembra il giorno
Ho cento affanni intorno
Ho mille furie in sen
Pietro Metastasio, L’Olimpiade, musica di Antonio Vivaldi
Spettacolo autobiografico, che racconta di una crisi familiare, professionale e intima, una sequela di eventi con il tipico “effetto domino”, in cui una disgrazia pare chiamarne un’altra, in cui sembra venga meno ogni singolo punto di riferimento, ogni certezza. Questa “personale crisi globale” viene mostrata, presa in giro, aggirata, attraversata, superata grazie al potere rigenerativo della confessione e soprattutto dell’arte, ora urlata, ora sussurrata tra le lacrime, con il capo adagiato sul pavimento.
È una danza che fa venire voglia di danzare quella di Cristiana Morganti, complice l’esplosione di energia che fa seguito alla catarsi di questa confessione aperta, sincera, sofferente ma di un dolore mai autocompiaciuto, anzi immediatamente lenito dalla risata, anche di sé, con il pubblico.
Accompagnati da un collage musicale che spazia da Vivaldi al punk-rock di Peaches, da Giselle, di Adolphe Adam alla musica elettronica di Ryoji Ikeda, si alternano momenti di danza e di parola.
Sono aperte le iscrizioni per la Master Class di Teatro Danza con Cristiana Morganti per danzatori e attori professionisti per un massimo di 20 partecipanti che si terrà MARTEDI 18 e MERCOLEDI 19 MARZO 2025 dalle h 15.00 alle h 19.30 Presso il Teatro Vascello. La Master Class si svolgerà su 2 giorni con lo stesso gruppo: quindi 2 classi di 4 ore l’una, dalle h 15.00 alle h 19.30 (4 ore di lezione + 1 pausa di 30 min).
Costo d’iscrizione 150 Euro a persona. Per poter partecipare è necessario inviare la richiesta con il curriculum a produzione@teatrovascello.it
Si richiede ai partecipanti di garantire la loro presenza in entrambi i giorni per tutte le ore.
25-26 marzo martedì e mercoledì h 21
ERODIADE
di Giovanni Testori
con Francesca Benedetti
regia di Marco Carniti
Musiche Originali David Barittoni Video Artist Francesco Scandale Aiuto regia Francesco Lonano
Erodiade per Giovanni Testori si fa corpo, metà Dio, metà donna che scopre il lato ambiguo e fluido della sua virilità. Francesca Benedetti, musa dell’autore milanese, affronta la scrittura testoriana facendosi carne e sangue e immergendosi in un flusso verbale senza precedenti per restituire al pubblico, il mito ribaltato di un personaggio controverso e trasgressivo come Erodiade, che oggi si fa.
dal 28 marzo al 6 aprile
LA PULCE NELL'ORECCHIO
di George Feydeau
traduzione, adattamento e drammaturgia Carmelo Rifici e Tindaro Granata regia Carmelo Rifici
con (in ordine alfabetico): Giusto Cucchiarini, Alfonso De Vreese, Giulia Heathfield Di Renzi Ugo Fiore, Tindaro Granata, Christian La Rosa, Marta Malvestiti, Marco Mavaracchio Francesca Osso, Alberto Pirazzini, Emilia Tiburzi, Carlotta Viscovo e un attore in via di definizione
musiche Zeno Gabaglio
produzione LAC Lugano Arte e Cultura, Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa durata 2 h 35' più intervallo
Carmelo Rifici affronta la regia di una commedia facendo cadere la sua scelta su un esilarante vaudeville di Georges Feydeau. Un lavoro che, pur mantenendo l’impianto originale del testo, rispettandone la vocazione, sottolinea lo spirito giocoso e selvatico della scrittura di Feydeau, ne cerca i piani nascosti, libera i singoli personaggi dal contesto borghese e valorizza i ruoli femminili.
Negli anni, il lavoro di indagine registica di Rifici si è focalizzato sul tema del linguaggio e sulle sue ambiguità. Con La pulce nell’orecchio siamo di fronte ad una farsa sul linguaggio, o meglio ad una farsa di linguaggi. I rapporti umani tracciati da Feydeau sono costruiti sulla sagacia delle parole ma, a differenza delle grandi commedie di Shakespeare, il commediografo francese impone allo spettacolo una macchina comica perfetta: un orologio di rara precisione che porta i suoi personaggi e il loro modo di parlare oltre il ‘gioco’ linguistico fine a sé stesso, di puro intrattenimento ed evasione, con lo scopo di estrapolarne il massimo potenziale teatrale e la massima ridicolaggine umana.
dal 9 al 13 aprile
I FANTASMI DELLA NOSTRA STORIA
ideazione e drammaturgia Fabrizio Gifuni
9, 10 aprile
Il male dei ricci
Ragazzi di vita e altre visioni
A vent’anni dal debutto di ‘Na specie de cadavere lunghissimo spettacolo culto, ideato e interpretato dall’attore, con la regia di Giuseppe Bertolucci, Fabrizio Gifuni ritorna alle pagine di Pasolini con una nuova drammaturgia originale. La rilettura di Ragazzi di vita, romanzo d’esordio dello scrittore, interpolata e storicizzata con altri scritti pasoliniani-poesie, lettere, interviste dà vita a un racconto personale che l’attore-autore porta sul palco in un gioco di inedite prospettive e vertiginosi sdoppiamenti. Il corpo-voce di Gifuni ci costringe a misurarci con un fantasma poetico, una voce inquieta che continua a reclamare un ascolto.
11,12,13 aprile
Con il vostro irridente silenzio
Studio sulle lettere dalla prigionia e sul memoriale di Aldo Moro
Aldo Moro durante la prigionia parla, ricorda, confessa, accusa, si congeda. Moltiplica le parole su carta: scrive lettere, si rivolge ai familiari, agli amici, ai colleghi di partito, ai rappresentanti delle Istituzioni, annota brevi disposizioni testamentarie. E insieme compone un lungo testo politico, storico, personale, il cosiddetto memoriale. Le lettere e il memoriale sono le ultime parole di Moro. Quelle ritrovate, quelle fino a noi pervenute. Un fiume di parole che si cercò subito di silenziare, mistificare, irridere. Dopo oltre quarant’anni il destino di queste carte non è molto cambiato. Pochi le hanno davvero lette, molti hanno scelto di dimenticarle. Attraverso un ostinato lavoro di drammaturgia, Gifuni si confronta con lo scritto più scabro e nudo della storia d’Italia.
dal 15 al 19 aprile
SALVEREMO IL MONDO PRIMA DELL’ALBA
Uno spettacolo di CARROZZERIA ORFEO
Drammaturgia Gabriele Di Luca
Con (in o.a.) Sebastiano Bronzato, Alice Giroldini, Sergio Romano, Roberto Serpi Massimiliano Setti, Ivan Zerbinati
Regia Gabriele Di Luca, Massimiliano Setti, Alessandro Tedeschi
Musiche originali Massimiliano Setti
Una coproduzione Marche Teatro, Teatro dell’Elfo, Teatro Nazionale di Genova, Fondazione Teatro di Napoli - Teatro Bellini
Durata: 120’ Linguaggio esplicito
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Dopo aver esplorato il mondo degli ultimi, dei reietti, degli esclusi e dei perdenti, Carrozzeria Orfeo indaga il mondo del benessere e dell’apparente successo, attraverso il racconto dei primi, dei vincenti, della classe dirigente, dei ricchi, paradossalmente, però, imprigionati nello stesso vortice di responsabilità asfissianti, doveri castranti, sensi di colpa e infelicità che appartengono a tutti e, quindi, frantumati da tutto ciò che la mentalità capitalista non può comprare: l'amore per se stessi, la purezza dei sentimenti, gli affetti sinceri, la ricerca di un senso autentico nell’esistenza.
Salveremo il mondo prima dell’alba è il racconto della vita di alcuni ospiti in una clinica di riabilitazione di lusso situata su un satellite nello spazio, specializzata nella cura delle dipendenze contemporanee (sessuali, affettive, da lavoro, da psicofarmaci). Ma le dipendenze e la riabilitazione costituiscono solo il sintomo esteriore di problemi più profondi ed esistenziali; la metafora di un modello di vita ormai giunto a un punto di non ritorno.
Il tutto viene esplorato in pieno stile Carrozzeria Orfeo, grazie a un occhio sempre lucido e, forse, disilluso, che intende cogliere, con ironia ed estremo divertimento, i paradossi, le contraddizioni e le deformazioni grottesche della realtà attraverso personaggi strabordanti di umanità, ironia e dolore.
Dal 6 all’11 maggio
6 DONNE che hanno segnato la storia/ 6 AUTORI che le raccontano
sei giorni per sei grandi ritratti femminili Camille Claudel – Dacia Maraini (6 maggio) Marie Curie – Sandra Petrignani (7 maggio) Marilyn Monroe – i suoi diari segreti (8 maggio) Maria Montessori – Eugenio Murrali (9 maggio) Rosa Luxemburg – Viola Ardone (10 maggio)
Billie Holiday – Maurizio De Giovanni (11 maggio)
un progetto di Mariangela D'Abbraccio
testi originali di Viola Ardone, Maurizio De Giovanni, Norma Jeane, Dacia Maraini, Eugenio Murrali, Sandra Petrignani
con Mariangela D’Abbraccio e Manuela Kustermann
regia Francesco Tavassi
produzione La Fabbrica dell'Attore-Teatro Vascello
Il progetto, si articola in sei giorni. Ogni replica è dedicata ad una grande figura femminile: Camille, la scultrice geniale e incompresa; Billie, la signora triste del jazz; Marie, scienziata fra le più brillanti del Novecento; Rosa, rivoluzionaria di professione, studiosa marxista e antimilitarista; Marilyn, la più grande diva del cinema e icona di femminilità; Maria, pedagogista, educatrice e medica italiana.
Sei donne di eccezionale talento e di struggente umanità, vittime di discriminazione e protagoniste di grandi battaglie, che hanno segnato in modo determinante la Storia e le storie di noi tutti.
A raccontarle, attraverso differenti registri narrativi, sei autori, tra le firme più prestigiose e talentuose del nostro panorama, per sei narrazioni in forma di reading pensate per due voci, quelle di Mariangela D’Abbraccio e Manuela Kustermann, interpreti fra le più attente e sensibili della scena italiana.
dal 13 al 18 maggio
FELICISSIMA JURNATA
Finalista Forever Young – La Corte Ospitale 2022
Vincitore del premio Giuria Popolare – Dante Cappelletti 2021
drammaturgia e regia Emanuele D’Errico
con Antonella Morea e Dario Rea
e con le voci delle donne e degli uomini del Rione Sanità
scene Rosita Vallefuoco musiche originali Tommy Grieco suono Hubert Westkemper
luci Desideria Angeloni costumi Rosario Martone aiuto regia Clara Bocchino
realizzazione scene Mauro Rea macchinista Michele Lubrano Lavadera fonico Stefano Cammarota
foto di scena Laila Pozzo
ufficio stampa Linee Relations (Valeria Bonacci, Giorgia Simonetta) produzione Cranpi, Teatro di Napoli – Teatro Nazionale, Putéca Celidònia in collaborazione con La Corte Ospitale – Forever Young 2022
con il sostegno di Teatro Biblioteca Quarticciolo
e di C.RE.A.RE Campania Centro di residenze della Regione Campania
durata 60’ guarda il trailer CLICCA QUI
Felicissima jurnata cerca di cogliere l’essenza o, forse, l’assenza di vita reale che unisce sul filo della solitudine il basso napoletano e quel che ne resta di Giorni Felici di Beckett.
Dal 2018 Putéca Celidònia vive attivamente il Rione Sanità di Napoli portando il teatro in mezzo ai vicoli bui ed abbandonati. “Ci è successo di entrare in alcuni bassi e di trovare una situazione surreale. Così abbiamo deciso di iniziare un viaggio (…), immergendoci nelle storie delle persone che ci hanno sorpreso, rapito e portato su di una strada imprevista.
Felicissima jurnata pone l’accento sulla paralisi emotiva e fisica che queste persone si impongono per mancanza di mezzi. Molti di loro non sono mai usciti dalla loro città, dal proprio quartiere e chissà da quanto tempo dalla propria casa. Non è prigionia questa? È una prigionia consapevole o inconsapevole?”
dal 20 al 25 maggio
LA GATTA SUL TETTO CHE SCOTTA
di Tennessee Williams traduzione Monica Capuani regia Leonardo Lidi
con Valentina Picello, Fausto Cabra e cast in via di definizione
scene e luci Nicolas Bovey
costumi Aurora Damanti
assistente regia Alba Maria Porto
Teatro Stabile di Torino - Teatro Nazionale
Dopo Lo zoo di vetro Leonardo Lidi torna a Tennessee Williams allestendone il primo grande successo teatrale: La gatta sul testo che scotta, andato in scena in prima assoluta a Chicago nel 1944. Una ricca famiglia del Sud degli Stati Uniti entra in crisi di fronte alla morte annunciata del padre-padrone, mettendo in mostra l’avidità e la debolezza di carattere dei due figli, ed in particolare il dramma di Brick e di sua moglie, la gatta del titolo. Brick e Maggie vivono insieme ma da tempo non hanno rapporti sessuali, per volere di lui, che ritiene la moglie responsabile del suicidio del suo amico Skipper. Ritratto formidabile di un uomo che lotta rabbiosamente “contro la luce che muore” (sono versi di Dylan Thomas), questa è una delle prime e più violente prese di posizione a proposito del tema dell’omosessualità, significativamente scomparso nella notissima versione cinematografica di Elia Kazan, interpretata da Paul Newman e Liz Taylor. Il teatro di Leonardo Lidi, regista residente del Teatro Stabile di Torino, si muove da tempo attraverso le pagine dei più grandi autori per la scena (Garcìa Lorca, Cechov, Molière), focalizzando il proprio lavoro sui delicati rapporti familiari e sulla tenerezza dei sentimenti negati, un punto di vista registico che gli è valso numerosi riconoscimenti da parte della critica.
INFO ORARI
dal martedì al venerdì h 21 sabato h.19
domenica h.17 lunedì h 21
Emma Dante Il Canto della Sirena Vascello dei Piccoli sab. 16,30 dom.11,30
BIGLIETTERIA
intero € 25
over 65 € 20
Con l'ASSOCARD € 18
Studenti € 16
Vascello dei piccoli € 15 / € 12 (bambini)
Concerti € 15 / € 12 (studenti e anziani)
Abbonamenti
Zefiro (8 titoli) € 120
Eolo (9 titoli) € 135
Card libera (6 spettacoli a scelta su tutta la programmazione) € 108
Card love a 2 spettacoli a scelta su tutta la programmazione per 2 persone (4 ingressi) € 72
Zefiro
DE PROFUNDIS CAPITOLO II
IL GIARDINO DEI CILIEGI IL RITO
IL MINISTERO DELLA SOLITUDINE MOBY DICK
LA PULCE NELL’ORECCHIO
LA GATTA SUL TETTO CHE SCOTTA
Eolo
UCCELLINI
LA VEGETARIANA LA SCORTECATA FAUST BAHAMUTH
IL GRANDE VUOTO
BOCCONI AMARI SEMIFREDDO EDIPO RE
FELICISSIMA JURNATA
È possibile acquistare i biglietti, abbonamenti e card telefonicamente allo 06 58 81 021 con carta di credito e bancomat abilitati, acquista direttamente alla biglietteria, acquista tramite bonifico bancario a favore di Coop. La Fabbrica dell'Attore E.T.S. BANCA INTESA SAN PAOLO ag. Via G. Carini 32 di Roma c/c 3842 abi 03069 cab 05078 iban IT89V0306905078100000003842
Con l'ASSOCARD
€ 18 a persona anziché € 25
Sui singoli biglietti
TEATRO VASCELLO Via Giacinto Carini, 78 – 00152 Roma Monteverde
Tel. 06.5881021 - 06.5898031
www.teatrovascello.it Cristina D’Aquanno
Ufficio Stampa, promozione e comunicazione Teatro Vascello
botteghino@teatrovascello.it - promozioneteatrovascello@gmail.com