Via Giacinto Carini 78 (Monteverde Vecchio) 00152, ROMA (RM)
Da martedì 23 settembre 2025 a domenica 24 maggio 2026
Lazio: Spettacoli al Teatro Vascello in Roma

Il Teatro Vascello anche quest’anno riserva e propone ai Soci ASSOCARD condizioni agevolate per l'acquisto di biglietti per gli spettacoli della stagione del Vascello 2025-2026. Di seguito le nuove condizioni:
BIGLIETTI in convenzione:
€ 18 a persona anziché € 25
Mentre per gruppi di almeno 10 persone € 16 a persona solo tramite pagamento anticipato non rimborsabile.
Ridotto studenti, studenti universitari docenti e operatori esclusivamente di scuole di teatro, cinema e danza € 16 anziché € 25.
Informazioni e prenotazioni:
Per usufruire dell’agevolazione è necessario esibire, in biglietteria l'ASSOCARD in corso di validità.
Puoi scriverci a promozioneteatrovascello@gmail.com o chiamarci al n. 06 5881021
E' possibile acquistare i biglietti, abbonamenti e card telefonicamente allo 06 58 81 021 con carta di credito e bancomat abilitati (pos virtuale), tramite bonifico bancario a favore di La Fabbrica dell'Attore coop sociale ETS presso BANCA INTESA SAN PAOLO ag. Via G. Carini 32 di Roma c/c 3842 abi 03069 cab 05078 iban IT89V0306905078100000003842, acquista direttamente alla → biglietteria ←
Manuela Kustermann
presenta la nuova Stagione al Teatro Vascello
Teatro d’Arte, Ricerca e Futuro
Sono queste le coordinate che guidano, anche quest’anno, la rotta del Teatro Vascello.
Una stagione, la 2025-2026, pensata come un attraversamento.
Un viaggio tra linguaggi, visioni, sperimentazioni.
Un atto poetico e politico insieme.
Fedeli alla nostra vocazione, continuiamo a battere la strada della ricerca, dell’innovazione, della memoria viva.
Non una semplice rassegna di spettacoli, ma un cantiere di senso, un laboratorio della forma che sfida l’omologazione e scardina le certezze.
In scena, i nomi più audaci e significativi del panorama teatrale contemporaneo.
Voci indipendenti, radicali, capaci di reinventare il teatro come luogo di rivelazione.
Ognuno con la propria grammatica, ognuno con la propria necessità.
Crediamo in un teatro che cura, che scuote, che non consola.
In una parola scenica che resiste: necessaria, non addomesticata, mai neutra.
Contro le narrazioni dominanti e il linguaggio manipolato dall’infocrazia, il nostro teatro si fa spazio di resilienza simbolica.
Una parola vera, viva, impertinente.
Una parola che difende l’umano, la sua complessità, la sua fragilità.
Il Teatro Vascello è questo: un microcosmo culturale inquieto e irrinunciabile.
Un avamposto. Un punto fermo nel vortice.
Accanto alla nostra programmazione – che abbraccia prosa, danza, musica – continua la collaborazione con il RomaEuropa Festival, che quest’anno si rafforza anche attraverso nuove coproduzioni di rilievo nazionale.
La stagione si aprirà a fine settembre con una rassegna di spettacoli dedicati al teatro etico e civile: opere potenti, urgenti, imperdibili.
E nel nostro foyer, spazio vivo e pulsante, torneranno gli appuntamenti con la musica dal vivo e la stand-up comedy.
Vi invitiamo a scoprire gli spettacoli in programma e a continuare con noi questo viaggio, sempre alla ricerca di un teatro che non avete mai visto.
E che non potete dimenticare.
Manuela Kustermann
S T A G I O N E T E A T R A L E 2025 - 2026
Dal 15 al 18 gennaio (giovedì e venerdì h 21, sabato h 19 e domenica h 17)
WONDER WOMAN
di Antonio Latella e Federico Bellini
regia Antonio Latella
con Maria Chiara Arrighini, Giulia Heathfield Di Renzi, Chiara Ferrara, Beatrice Verzotti
Costumi Simona D’amico
Musiche e suono Franco Visioli
Movimenti Francesco Manetti e Isacco Venturini
produzione TPE – Teatro Piemonte Europa in collaborazione con Stabilemobile
Durata 80 minuti
Nel 2015, ad Ancona, una ragazza peruviana è con ogni probabilità vittima di uno stupro di gruppo; con una sentenza che suscitò molto scalpore, le giudici della Corte d’Appello chiamate ad emettere una sentenza sul fatto decisero di assolvere gli imputati con motivazioni quantomeno discutibili. Secondo le giudici, la ragazza risultava “troppo mascolina” per essere attraente e causa di violenza sessuale. L’intera vicenda contribuisce a creare una sorta di eroina contemporanea, una Wonder Woman che, come nel fumetto creato da William Marston, sembra essere parte di quelle Amazzoni costrette a combattere contro gli uomini oppressori guidati da Ercole. Una donna guerriera dei nostri tempi che non esita a denunciare i propri assalitori e a farsi carico della fatica e della sofferenza che provoca ogni tentativo di far emergere l’autenticità dei fatti, come ben sapeva William Marston stesso, a cui si deve, oltre all’invenzione di Wonder Woman, la creazione della cosiddetta macchina della verità.
dal 20 al 25 gennaio (dal martedì al venerdì h 21, sabato h 19 e domenica h 17)
AMORE
uno spettacolo di Pippo Delbono
con Dolly Albertin, Margherita Clemente, Pippo Delbono, Ilaria Distante, Aline Frazão,
Mario Intruglio, Pedro Jóia, Nelson Lariccia, Gianni Parenti, Miguel Ramos, Pepe Robledo,
Grazia Spinella
musiche originali di Pedro Jóia e di autori vari
collaboratori artistici scene Joana Villaverde, costumi Elena Giampaoli,
luci Orlando Bolognesi, consulenza letteraria Tiago Bartolomeu Costa
suono Pietro Tirella,
regia Pippo Delbono
produzione Emilia Romagna Teatro ERT- Teatro Nazionale
Durata: 60’
Il progetto nasce dall’incontro e dall’amicizia fra Pippo Delbono e il produttore teatrale italiano da anni attivo in Portogallo Renzo Barsotti e dal loro desiderio di realizzare insieme uno spettacolo sul Portogallo. Da qui inizia la ricerca sull’“amore” come sentimento, stato dell’anima. Un vero e proprio ingranaggio nell’organismo umano, che seleziona, sposta, frantuma e ricompone tutto ciò che vediamo, che sentiamo, tutto ciò che desideriamo.
Amore è un viaggio musicale e lirico attraverso una geografia esterna – oltre al Portogallo, l’Angola, Capo Verde – e una interna, quella delle corde dell’anima che vibrano al minimo colpo della vita. Le note sono quelle malinconiche del fado, che esplodono in slanci energici attraverso la voce dei suoi cantanti, spalancata a raggiungere ogni angolo della sala; il ritmo quello ora di una parata, ora di un tableau vivant, ora di una lenta processione; l’immagine è un quadro che muta nei colori, si scalda e si raffredda.
dal 27 gennaio all’8 febbraio (dal martedì al venerdì h 21, sabato h 19 e domenica h 17)
MISURARE IL SALTO DELLE RANE
Uno spettacolo di Carrozzeria Orfeo
Drammaturgia Gabriele Di Luca
Regia Gabriele Di Luca e Massimiliano Setti
Con Elsa Bossi, Marina Occhionero e Chiara Stoppa
Musiche originali Massimiliano Setti
Scene Enzo Mologni
Costumi Elisabetta Zinelli
Una produzione Fondazione Teatro Due, Accademia Perduta/Romagna Teatri, Teatro Stabile d’Abruzzo, Teatri di Bari e Fondazione Campania dei Festival -
in collaborazione con Asti Teatro 47
Misurare il salto delle rane è una dark comedy ambientata in un piccolo paese di pescatori tra gli anni '80 e '90. Protagoniste sono tre donne di diverse generazioni - Lori, Betti e Iris - unite da un tragico lutto avvenuto vent'anni prima e ancora avvolto in un'aura di mistero. Il paese emerge come un frammento dimenticato, circondato da un vasto lago e da una palude minacciosa che lo isola dal mondo esterno, un microcosmo sospeso tra arcaismo e quotidianità, dove una piccola comunità persiste ancorata a consuetudini superate. Partendo da questo habitat, Misurare il salto delle rane, la nuova produzione di Carrozzeria Orfeo, senza rinunciare all’ironia che la contraddistingue, vuole essere un’indagine poetica e tragicomica sulla condizione umana contemporanea: un viaggio nell'intimità di tre esistenze femminili che si specchiano l'una nell'altra e che, in modo diverso, rifiutano etichette imposte dall’esterno
9 -10-11 febbraio (lunedì, martedì e mercoledì h 21)
IL SEN(N)O
di Monica Dolan
titolo originale The B*easts
con Lucia Mascino
adattamento e regia Serena Sinigaglia
dramaturg e traduzione Monica Capuani
scene Maria Spazzi
luci e suoni Roberta Faiolo
costumi Stefania Cempini
produzione Centro d’Arte Contemporanea Teatro Carcano
distribuzione a cura di Mismaonda
durata 75’ senza intervallo
Alla fine tutto si riduce a una sola domanda: pensiamo che il seno sia una cosa oscena oppure che sia quello che è e basta?
Una psicoterapeuta si trova a dover valutare un gesto mai compiuto prima. Una madre ha preso una decisione sul corpo di sua figlia e questa decisione scatena intorno a lei una serie di conseguenze e di reazioni sempre più fuori controllo.
Un monologo volutamente sfidante, Il Sen(n)o ci conduce nell’esplorazione di un tema terribilmente attuale: come l’esposizione precoce alla sessualizzazione e alla pornografia nell’era di internet abbiano inciso profondamente sulla nostra cultura.
Scritto da Monica Dolan e tradotto da Monica Capuani, dopo un enorme successo in Inghilterra Il Sen(n)o debutta per la prima volta in Italia interpretato da Lucia Mascino con la regia di Serena Sinigaglia.
dal 13 al 22 febbraio dal martedì al venerdì h 21, sabato h 19 e domenica h 17
debutto venerdì 13 febbraio h 21
POVERI CRISTI
di e con Ascanio Celestini
e con Gianluca Casadei alla fisarmonica
produzione Fabbrica, Teatro Carcano
In una periferia di Roma che somiglia a tante periferie del mondo si intrecciano le vite di poveri cristi.
C’è Giobbe, magazziniere analfabeta che ha messo a punto una tecnica per sistemare la merce nel magazzino senza sapere leggere una parola.
C’è la Vecchia che insegna alla Prostituta che per il sapere e la cultura non serve il denaro: i libri nelle biblioteche sono gratis e i musei un giorno al mese aprono anche a chi non può pagare.
C’è Joseph che è partito dal suo paese, ma prima di arrivare in Italia è stato seppellitore, emigrante, schiavo, naufrago, detenuto, facchino e barbone.
E poi c’è il razzista, la Donna Impicciata, lo Zingaro di otto anni che fuma, Domenica, il Preposto della cooperativa e persino San Francesco…
Ma quando andiamo in scena non ci sono tutti.
Ogni replica scegliamo un paio di storie, una manciata di personaggi. Come in un concerto dove il musicista sceglie quali brani diversi da suonare, fa una scaletta.
Tutti questi personaggi hanno qualcosa in comune. Sono quelli brutti che finiscono sui giornali quando accade qualcosa di grave, di scandaloso. Io cerco di raccontarli come santi quando succede un prodigio.
Ascanio Celestini è nato a Roma nel 1972. I suoi testi sono legati a un lavoro di ricerca sul campo e indagano nella memoria di eventi e questioni relative alla storia recente e all’immaginario collettivo. Tra i suoi ultimi spettacoli teatrali, Laika (2015), Pueblo (2017) e Rumba (2023) fanno parte della trilogia che è all’origine di Poveri cristi. Di questi testi, Celestini ha curato la regia in Belgio e in Francia con l’attore David Murgia, e in Svezia con l’attore Özz Nûjen. Per il cinema ha realizzato due film: La pecora nera (2010), in concorso alla 67ª Mostra del cinema di Venezia, e Viva la sposa (2015) in concorso alle Giornate degli autori a Venezia. Il suo disco Parole sante ha vinto il Premio Ciampi come Miglior debutto discografico dell’anno e il Premio Arci «Dalla parte buona della musica». Per Einaudi ha pubblicato Storie di uno scemo di guerra (2005), La pecora nera (2006), Lotta di classe (2009), Io cammino in fila indiana (2011), Pro patria (2012), Barzellette (2019), Radio clandestina (2020), I parassiti (2021) e Poveri cristi (2025).
Dal 24 febbraio al 1° marzo (dal martedì al venerdì h 21, sabato h 19 e domenica h 17)
4 5 6
scritto e diretto da Mattia Torre
con Massimo De Lorenzo, Carlo De Ruggieri, Cristina Pellegrino
e con Giordano Agrusta
scene Francesco Ghisu
costumi Mimma Montorselli
produzione Marche Teatro / Nutrimenti Terrestri / Walsh
Durata: 80’
456 è la storia comica e violenta di una famiglia che, isolata e chiusa, vive in mezzo a una valle oltre la quale sente l’ignoto. Padre, madre e figlio sono ignoranti, diffidenti, nervosi. Si lanciano accuse, rabboccano un sugo di pomodoro lasciato dalla nonna morta anni prima, litigano, pregano, si odiano. Ognuno dei tre rappresenta per gli altri quanto di più detestabile ci sia al mondo.
E tuttavia occorre una tregua, perché sta arrivando un ospite atteso da tempo, che può e deve cambiare il loro futuro.
Tutto è pronto, tutto è perfetto. Ma la tregua non durerà.
4 5 6 nasce dall’idea che l’Italia non è un paese, ma una convenzione. Che non avendo un’unità culturale, morale, politica, l’Italia rappresenti oggi una comunità di individui che sono semplicemente gli uni contro gli altri: per precarietà, incertezza, diffidenza e paura; per mancanza di comuni aspirazioni. 4 5 6 è una commedia che racconta come proprio all’interno della famiglia – che pure dovrebbe essere il nucleo aggregante, di difesa dell’individuo – nascano i germi di questo conflitto
dal 3 all’8 marzo (dal martedì al venerdì h 21, sabato h 19 e domenica h 17)
ORLANDO
Andrea De Rosa / Fabrizio Sinisi / Anna Della Rosa / Virginia Woolf
dal romanzo di Virginia Woolf
e dal carteggio tra Virginia Woolf e Vita Sackville-West Scrivi sempre a mezzanotte (Donzelli)
drammaturgia Fabrizio Sinisi traduzione Nadia Fusini
regia Andrea De Rosa
con Anna Della Rosa
scene Giuseppe Stellato
musica di scena Sinfonia n.6 (Patetica) di Čajkovskij
produzione TPE – Teatro Piemonte Europa
durata 60’
Il 9 ottobre del 1927, Virginia Woolf scrive una lettera all’amata Vita Sackville-West: “Supponi che Orlando si riveli essere Vita e che sia tutto su di te e la lussuria della tua carne e la seduzione della tua mente… ti secca? Di’ sì o no”. Vita non si sottrae, accettando di diventare oggetto, musa, modello e interlocutrice di uno dei romanzi più originali della letteratura moderna. La scrittura di Orlando nasce così: come un omaggio d’amore, un atto di gioia offerto a una donna e al mondo. Intersecandosi continuamente con la vita della scrittrice, in un enigmatico intreccio tra opera e biografia, la vicenda di Orlando – nato uomo nel XVI secolo, vissuto per più di quattrocento anni, e mistericamente transitato nel Femminile – si trasforma in questo spettacolo in un inno all’estasi ma anche all’ossessione della letteratura: una lunga, straordinaria lettera d’amore in forma di romanzo.
dal 12 al 22 marzo (dal martedì al venerdì h 21, sabato h 19 e domenica h 17)
LA STORIA
liberamente ispirato a La storia di Elsa Morante
drammaturgia Marco Archetti
regia Fausto Cabra
con Franca Penone, Alberto Onofrietti, Francesco Sferrazza Papa
scene e costumi Roberta Monopoli
drammaturgia del suono Mimosa Campironi
luci Gianluca Breda, Giacomo Brambilla
video Giulio Cavallini
produzione Teatro Franco Parenti / Centro Teatrale Bresciano /
Fondazione Campania dei Festival
durata 1 h e 50’
La Storia si scrive sulla carne viva degli ultimi, ma scrive anche Elsa Morante è la piccola storia di Nino, Useppe e Ida. E, in scena, una donna di oggi, rileggendo il romanzo, capolavoro assoluto del ‘900 europeo, ricrea nella mente il suo personale attraversamento di quelle vicende. Questo nostro spettacolo non ha l'ambizione di sostituirsi all'esperienza del libro, anzi: sarà veramente riuscito se accenderà il desiderio di tornare al libro. Il nostro lavoro, infatti, non può che offrirsi, onestamente, come uno dei mille viaggi possibili all’interno di questo inesauribile scrigno di umanità.
L’altra via d’accesso che abbiamo utilizzato nell’allestimento vuole mettere a contatto una dimensione estremamente macchinosa e razionale con l’immensa umanità e fragilità delle creature raccontate dalla Morante. In questo senso, lo spettacolo vuole anche essere un omaggio a due Maestri della scena italiana: Luca Ronconi con le sue lucide architetture e vivisezioni analitiche, e Carlo Cecchi con la sua caotica e turbinosa umanità imbevuta di qui e ora.
dal 24 al 29 marzo (dal martedì al venerdì h 21, sabato h 19 e domenica h 17)
LETTERE A BERNINI
di Marco Martinelli
in scena Marco Cacciola
disegno luci Luca Pagliano
scenografia Edoardo Sanchi
musiche originali e sound design Marco Olivieri
ideazione Marco Martinelli, Ermanna Montanari
regia Marco Martinelli
coproduzione Albe / Ravenna Teatro - Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale
Lettere a Bernini si svolge interamente in un giorno d’estate dell’anno 1667. In scena, nel suo studio di scultore, pittore e architetto, il vecchio Gian Lorenzo Bernini, la massima autorità artistica della Roma barocca, è infuriato con Francesca Bresciani, intagliatrice di lapislazzuli che ha lavorato per lui nella Fabbrica di San Pietro e che ora lo accusa, di fronte ai cardinali, di non pagarle il giusto prezzo per il suo lavoro.
Nell’infuriarsi, Bernini evoca l’ombra dell'odiato rivale, Francesco Borromini, il geniale architetto ticinese. Un’evocazione in absentia, al pari di quelle dei suoi allievi, ai quali Bernini si rivolge, discutendo con loro, mettendoli in posa, facendoli recitare nelle commedie da lui scritte e dirette, perché imparino a incarnare gli ‘affetti’, i sentimenti che dovranno trasferire nel marmo. Quando, poi, giungerà la notizia inaspettata del suicidio di Borromini, la furia cederà il passo alla pietas: per la tremenda depressione che aveva colpito il rivale in quegli ultimi anni e, al contempo, per l’incessante guerra che gli artisti si fanno, tutti contro tutti. Travolto da quella pietas, Bernini giungerà a riconsiderare l’opera del collega, riconoscendone l’alto valore.
dal 31 marzo al 4 aprile (dal martedì al venerdì h 21, sabato h 19)
MERCOLEDÌ DELLE CENERI
scritto e diretto da Valentina Esposito
con Alessandro Bernardini, Fabio Camassa, Luca Carrieri, Matteo Cateni, Chiara Cavalieri, Viola Centi, Massimiliano De Rossi, Roberto Fiorentino, Sofia Iacuitto, Gabriella Indolfi, Giulio Maroncelli, Claudia Marsicano, Giancarlo Porcacchia, Cristina Vagnoli,
Camila Urbano
costumi Mari Caselli
fantocci Mari Caselli e Costanza Solaro Del Borgo
teste in lattice Gemelli Magrì
ideazione scenografica Valentina Esposito
pupazza Edoardo Timmi
musiche Luca Novelli
Produzione Fort Apache Cinema Teatro in collaborazione con La Fabbrica dell'Attore -teatro Vascello
Lo spettacolo affronta il tema della violenza di genere e della cultura patriarcale e omertosa che la legittima, degli abusi sulle donne, dei corpi feriti fino alla negazione dell’identità. Carnevale, provincia e riti popolari fanno da cornice alla feroce interpretazione delle attrici e degli attori ex detenuti della Compagnia, in un allestimento visionario tra maschere della tradizione teatrale rivisitate dalla costumista Mari Caselli, fantocci in lattice realizzati dai maestri degli effetti speciali Gemelli Magrì e musiche originali di Luca Novelli (Mokadelic).
FORT APACHE CINEMA TEATRO è l’unica Compagnia teatrale stabile in Italia ed Europa costituita da attori ex detenuti oggi professionisti di cinema e palcoscenico. È diretta da Valentina Esposito, autrice e regista impegnata da quasi vent’anni nella conduzione di attività teatrali dentro e fuori le carceri italiane. Realizza produzioni cinematografiche e collabora con Sapienza Università di Roma in Progetti di Ricerca e Formazione.
dall’8 al 12 aprile (dal mercoledì al venerdì h 21, sabato h 19 e domenica h 17)
LA SORELLA MIGLIORE
di Filippo Gili
con Vanessa Scalera
e con Daniela Marra, Giovanni Anzaldo, Michela Martini
regia Francesco Frangipane
produzione Argot Produzioni e Infinito Teatro
in co-produzione Teatro Delle Briciole Solares Fondazione delle Arti
Un intenso e appassionante dramma familiare dove l’amore si scontra e fa a botte con il senso di colpa e il rimorso, in un turbinio di sentimenti e riflessioni su ciò che è giusto, che è morale.
Come cambierebbe la vita di un uomo, anni prima colpevole di un gravissimo omicidio stradale, se venisse a sapere che la donna da lui investita e uccisa avrebbe avuto, per chissà quale male, nell’istante dell’incidente, solo tre mesi di vita?
Sarebbe riuscito a sopportare, con minor peso, gli anni del dolo e del lutto, gli stessi in cui vivono per chissà quanti anni ancora, le persone legate alla donna uccisa?
E quanto sarebbe giusto offrire alla coscienza di un uomo, macchiatosi di una tale nefandezza, una scorciatoia verso la leggerezza, verso la diluizione di un tale peso? Ma poi siamo così sicuri che un familiare, una strana sorella, per quanto possa amare lo stolto, gli regalerebbe questa comoda verità? Oppure a suo modo, mettendo da parte l’amore e forse per chissà quali pregressi gliela farebbe comunque scontare?
dal 14 al 19 aprile (dal martedì al venerdì h 21, sabato h 19 e domenica h 17)
STANZA CON COMPOSITORE, DONNE, STRUMENTI MUSICALI, RAGAZZO
testo inedito di Fabrizia Ramondino
regia e scene Mario Martone
con la collaborazione di Ippolita di Majo
con Lino Musella, Iaia Forte, Tania Garribba, Totò Onnis, India Santella, Matteo De Luca
costumi Ortensia De Francesco
luci Cesare Accetta
con i contributi di Ernesto Tatafiore (strumenti musicali), Pasquale Scialò (sinfonia degli attacchi), Anna Redi (tango)
produzione Teatro di Napoli – Teatro Nazionale
Durata: 70’
Un uomo, un compositore, dal chiuso della sua stanza, si rivolge al mondo esterno. Nel flusso di questo monologare sbalzano fuori le figure cardine del suo mondo interiore: gli affetti più cari e gli strumenti musicali. Un teatro della mente scolpito da versi che colpiscono al cuore.
Fabrizia Ramondino cominciò a frequentare assiduamente il teatro dopo l’esperienza della sceneggiatura di Morte di un matematico napoletano che scrivemmo insieme. Si divertiva moltissimo col mondo dei registi, degli attori, dei nuovi autori che veniva a scoprire. Folgorante fu l’incontro con i testi di Thomas Bernhard, che la spinsero a tuffarsi nella scrittura teatrale. A distanza di trent’anni dalla messa in scena di Terremoto con madre e figlia sono felice di portare all’attenzione degli spettatori un altro suo testo, Stanza con compositore, donne, strumenti musicali, ragazzo, che spero contribuisca a metterla in luce come autrice della nostra contemporaneità. Le sue prose come il suo teatro esplorano coraggiosamente sentieri espressivi che oggi vengono praticati dagli autori e autrici più interessanti. Mario Martone
dal 22 al 30 aprile (dal martedì al venerdì h 21, sabato h 19 e domenica h 17)
ANTOLOGIA DANCO
Scritto e diretto da Eleonora Danco
Con Eleonora Danco e cast in via di definizione.
Musiche scelte da Marco Tecce
Scenografia Mario Antonini
Disegno Luci Eleonora Danco
Regia Eleonora Danco
- dEVERSIVO (22-23-24/4 h. 21)
spettacolo cult di Eleonora Danco, ispirato all’opera di Robert Rauschenberg. Uno spettacolo tragicomico, dissacrante e scanzonato. L’intero palcoscenico viene usato come un tappeto volante che sorvola una città Roma immobile nel tempo: da Piazza Navona a Tor Bella Monaca, la protagonista si aggira senza pace, scontrandosi con una serie di personaggi memorabili, tra il comico e il drammatico. Lo spettacolo è stato ispiratore del suo ultimo film N-EGO uscito a maggio 2025.
Durata 60’
- SABBIA (25/4 h.19 e 26/4 ore 17)
testo commissionato ad Eleonora Danco nel 2005 sul tema dell’omosessualità. “Avere una doppia vita, mentire, nascondere. Sono voci, squarci, corpi. Un passaggio soave e violento. Uomini, donne, adolescenti non escono mai dalla loro condizione, la vivono, la subiscono. Come disegni sulla sabbia svaniscono ingoiati da loro stessi. Non esistono più.” Lo spettacolo rappresentato dal 2005 in tutta Italia, a distanza di 25 anni dal suo debutto dimostra di essere attualissimo contemporaneo, senza tempo.
Durata 60’
Acquista on line https://www.vivaticket.com/it/ticket/antologia-danco-sabbia/268558
- INTRATTENIMENTO VIOLENTO – con ospiti a sorpresa (28-29-30/4 h.21)
Intrattenimento Violento è uno spettacolo performance, tragicomico e viscerale.
Al teatro vascello verrà presentato in forma corale con un cast di attori artisti. Personaggi presi dalla strada, stati d’animo, frammenti d’infanzia. Una performance intensa, vitale e trascinante. Un concerto, uno spartito, una tela che si fa a pezzi.
Durata 65’
dal 5 al 10 maggio (dal martedì al venerdì h 21, sabato h 19 e domenica h 17)
Istruzioni per l’uso del Divino Amore: mana enigmistico.
LE BACCANTI
di Euripide che “precipitano” a contatto col reagente Marcido
riscrittura di Marco Isidori
con Paolo Oricco, Maria Luisa Abate, Valentina Battistone, Ottavia Della Porta,
Alessio Arbustini, Alessandro Bosticco e l’Isi (Marco Isidori)
scene e costumi Daniela Dal Cin
regia Marco Isidori
produzione: Marcido Marcidorjs e Famosa Mimosa
Teatro Stabile di Torino-Teatro Nazionale
Alle soglie del quarantennale della loro avventura artistica, i Marcido tornano alla tragedia greca: una sorta di fil rouge nella loro produzione. Il testo di Euripide, attraversato come d’abitudine dalla penna affilata di Isidori, vive in una riscrittura che trasporta la sensibilità attica nella temperie dell’oggi.
La vicenda è riletta attraverso la lente del grottesco: la via dell’antica catarsi è percorsa da una spiccata dimensione ludica; trionfa il gioco del Teatro, affidato alla
voce di un coro tragico che diventa Coro Marcido, catalizzatore di un’energia scenica travolgente, una voce sola, un tutt’uno con la macchina scenica che campeggia sul palco.
Questa volta è il Palazzo di Penteo, l’ultima delle straordinarie invenzioni della scenografa Daniela Dal Cin (che per il Palazzo di “Edipo re” era stata finalista ai Premi Ubu); gli interpreti lo scalano, lo assediano, s’inerpicano sopra e dentro l’architettura aprendo botole e svelando meccanismi nascosti, nel segno di quella fantasia sorprendente che è il simbolo più vivo e più conosciuto del teatro dei Marcido.
dal 13 al 17 maggio (dal mercoledì al venerdì h 21, sabato h 19 e domenica h 17)
CASANOVA
Di Fabrizio Sinisi
liberamente ispirato a Storia della mia vita di Giacomo Casanova
regia Fabio Condemi
Personaggi e interpreti
Casanova - Sandro Lombardi
Mesmerista - Marco Cavalcoli
Henriette - Simona De Leo
Voltaire - Alberto Marcello
Marchesa D’Urfé - Betti Pedrazzi
Casanova bambino - (attore in via di definizione)
scene e drammaturgia dell’immagine Fabio Cherstich
costumi Gianluca Sbicca
disegno luci Giulia Pastore
musiche e sound design Andrea Gianessi
produzione LAC Lugano Arte e Cultura
in coproduzione con Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale, TPE - Teatro Piemonte Europa, Compagnia Lombardi – Tiezzi
Durata 1h e 40’
Lo spettacolo presenta scene di nudo e luci stroboscopiche.
Dopo essersi misurato con Pier Paolo Pasolini in Calderón e Thomas Ligotti in Nottuari, il regista Fabio Condemi torna a collaborare con il LAC portando in scena Casanova, lavoro di cui Fabio Cherstich firma scenografia e drammaturgia dell’immagine, su un testo originale di Fabrizio Sinisi. Ispirato alle memorie autobiografiche del celebre intellettuale veneziano Giacomo Casanova, lo spettacolo si avvale dell’interpretazione di Sandro Lombardi, grande protagonista del panorama teatrale italiano.
Casanova è una riflessione sulla memoria e sul tempo di un’intera epoca. Filosofo, prestigiatore e truffatore, Giacomo Casanova ha attraversato il Secolo dei Lumi per spegnersi alla fine del Settecento, mentre il mondo si trasforma e inizia la modernità.
dal 19 al 24 maggio (dal martedì al venerdì h 21, sabato h 19 e domenica h 17)
LA VEGETARIANA
scene dal romanzo di Han Kang Premio Nobel per la letteratura 2024
adattamento del testo Daria Deflorian e Francesca Marciano
co-creazione Daria Deflorian, Paolo Musio, Monica Piseddu, Gabriele Portoghese
regia Daria Deflorian
scene Daniele Spanò
luci Giulia Pastore
una produzione INDEX
in coproduzione con Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale;
La Fabbrica dell’Attore – Teatro Vascello; TPE – Teatro Piemonte Europa; Triennale Milano Teatro; Odéon–Théâtre de l'Europe; Festival d’Automne à Paris; théâtre Garonne, scène européenne – Toulouse
copyright © Han Kang 2007
copyright © Adelphi 2016
durata 110’
Daria Deflorian torna al Teatro Vascello in veste di regista e attrice per portare in scena insieme a Monica Piseddu, Paolo Musio e Gabriele Portoghese il gesto misterioso, potente, irrazionale quanto politico di Yeong-hye, protagonista de “La vegetariana”, romanzo della scrittrice sudcoreana Han Kang, premio Nobel per la Letteratura 2024.
Un testo sensuale, provocatorio, ricco di immagini potenti, colori sorprendenti e domande inquietanti: il rifiuto radicale, categorico quanto violento di una donna che sceglie di non mangiare più carne dà il via ad un graduale processo di metamorfosi. Mentre Yeong-hye cambia, cercando di diventare essa stessa vegetazione, ecco che è l’intero mondo che la circonda a vivere l’impatto della sua trasformazione: dall’irritazione sconcertata del marito, all’esaltazione artistica del cognato fino alla consapevolezza addolorata della sorella.
Info e prenotazioni esclusivamente tramite abbonamenti Zefiro , Eolo e CARD LIBERA E CARD LOVE e VIVICINEMAETEATRO valido a partire dal 26 settembre e fino al 9 novembre, info promozioneteatrovascello@gmail.com - promozione@teatrovascello.it
Biglietti:
Intero 25 euro
Ridotto over 65: 20 euro
Ridotto addetti ai lavori del settore e Soci ASSOCARD: 18 euro
Ridotto studenti, studenti universitari, docenti e operatori esclusivamente delle scuole di teatro, cinema e danza 16 euro e gruppi di almeno 10 persone 16 euro a persona.
Come acquistare:
E' possibile acquistare i biglietti, abbonamenti e card telefonicamente allo 06 58 81 021 con carta di credito e bancomat abilitati, acquista direttamente alla biglietteria.
Tramite bonifico bancario SOLAMENTE PER GRUPPI DI ALMENO 10 PERSONE a favore di Coop. La Fabbrica dell’Attore E.T.S. BANCA INTESA SAN PAOLO ag. Circ. Gianicolense 137 A di Roma iban IT28f0306905096100000013849.
Info:
06 58 81 021 – 06 58 98 031
promozioneteatrovascello@gmail.com - promozione@teatrovascello.it
Teatro Vascello Via Giacinto Carini 78, Monteverde Roma
ORARI spettacoli
dal lunedì al venerdì h.21
sabato h.19
domenica h.17
Abbonamenti
Zefiro (9 titoli € 135) acquista on line
Antigone (Roberto Latini)
Amore (Pippo Delbono)
Poveri Cristi (Ascanio Celestini)
456 (Mattia Torre)
Orlando (Andrea De Rosa)
La Storia (Elsa Morante/Fausto Cabra)
La sorella migliore (Filippo Gili/Vanessa Scalera)
Stanza con compositore... (Mario Martone/Lino Musella)
Casanova (Fabio Condemi/Alessandro Lombardi)
Eolo (9 titoli € 135) acquista on line
Frankenstein (Motus)
Oltre (Fabiana Iacozzilli)
Metadietro (Rezza Mastrella)
Wonder Woman (Antonio Latella)
Misurare il salto delle rane (Carrozzeria Orfeo)
Lettere a Bernini (Marco Martinelli)
Antologia Danco (Eleonora Danco) (solo uno spettacolo a scelta dell’antologia)
Baccanti (Marcido Marcidoris)
La vegetariana (Daria Deflorian)
Card rassegna “la nostra esistenza” 4 spettacoli € 60 acquista on line
Microclima
A place of safety
Vautours (Avvoltoi)
Lungh with Sonia
Card Antologia Danco 3 spettacoli € 45 acquista on line
dEVERSIVO (22-23-24/4 h. 21)
SABBIA (25/4 h.19 e 26/4 ore 17)
INTRATTENIMENTO VIOLENTO (28-29-30/4 h.21)
Le Card libere a 6 spettacoli e le Card love sono valide fino al 24 maggio 2026, ultima replica dell'ultimo spettacolo in cartellone:
- Card libera (6 spettacoli a scelta su tutta la programmazione) € 108 acquista on line
- Card love (2 spettacoli a scelta su tutta la programmazione per 2 persone -4 ingressi) € 72 Acquista on line
Con l'ASSOCARD
€ 18 a persona anziché € 25
Sui singoli biglietti
TEATRO VASCELLO Via Giacinto Carini, 78 – 00152 Roma Monteverde
Tel. 06.5881021 - 06.5898031
www.teatrovascello.it Cristina D’Aquanno
Ufficio Stampa, promozione e comunicazione Teatro Vascello
botteghino@teatrovascello.it - promozioneteatrovascello@gmail.com
SOSTIENI LA CULTURA VIENI AL TEATRO VASCELLO
Donaci il tuo 5x1000 con la prossima dichiarazione dei redditi basta indicare al tuo commercialista il nostro codice fiscale: 01340410586 - Coop. La Fabbrica dell’Attore E.T.S. BANCA INTESA SAN PAOLO ag. Circ. Gianicolense 137 A di Roma iban IT28f0306905096100000013849
#Drammaturgia Contemporanea #Prosa #Danza #Musica #Concerti #FestivaL #Eventi #Laboratori
Come raggiungerci con mezzi privati: Parcheggio per automobili lungo Via delle Mura Gianicolensi, a circa 100 metri dal Teatro. Parcheggi a pagamento vicini al Teatro Vascello: Via Giacinto Carini, 43, Roma; Via Maurizio Quadrio, 22, 00152 Roma, Via R. Giovagnoli, 20,00152 Roma
Con mezzi pubblici: autobus 75 ferma davanti al teatro Vascello che si può prendere da stazione Termini, Colosseo, Piramide, oppure: 44, 710, 870, 871. Treno Metropolitano: da Ostiense fermata Stazione Quattro Venti a due passi dal Teatro Vascello. Oppure fermata della metro Cipro e Treno Metropolitano fino a Stazione Quattro Venti a due passi dal Teatro Vascello
Area utenti
